venerdì 12 settembre 2008

Bookcrossing... what does it mean?

Ho conosciuto Fahrenheit un paio di anni fa durante uno dei miei lunghi tragitti in autobus, ritornando a casa dopo il lavoro. Giornata uggiosa, d'autunno. Il lettore mp3 alle orecchie e un dito insofferente alla ricerca della frequenza ideale a far sciogliere tensioni e stanchezza. Un uomo parla, con precisa lentezza e la mia attenzione si ferma. Si tratta di una interessantissima trasmissione radiofonica che tratta di cultura sfogliando con gli ascoltatori libri di ogni genere, intervistando autori di ogni luogo e proponendo quesiti sulla letteratura di ogni tempo.
Ecco come e perché Fahrenheit mi è entrata nel cuore.
Oltre ad un aggiornato servizio di podcasting, tra le altre iniziative di questa trasmissione di radio3 vi è il curioso "Passalibro". Si tratta di un mezzo per diffondere la passione per la letteratura, condividere con degli sconosciuti il piacere di una lettura o semplicemente... disfarsi di un testo impolverato e poco amato della propria biblioteca. Come? Basta lasciare il libro scelto in un qualunque luogo pubblico seguendo solo una regola: applicare sul suo frontespizio una speciale etichetta (scaricabile sul sito a questo link) per trasformarlo, da oggetto abbandonato a racconto vivo in cerca di lettori. E se dovesse capitare di trovarne uno in giro, dopo averlo letto, è necessario liberarlo a propria volta. Così da trasformare città, paesi o luoghi di vacanza in una grande biblioteca viaggiante. In gergo tecnico si parla di bookcrossing che Fahrenheit, in un apposito spazio del programma, racconterà segnalando i libri che verranno liberati e i luoghi dove saranno lasciati. E i conseguenti ritrovamenti.
Per partecipare servono un libro, una telefonata (al numero 063701450) o una email (fahre@rai.it) per indicare quando e dove si libererà il volume, o avvisare nel caso se ne sia trovato uno.
La trovo un'iniziativa entusiasmante, in grado di unire tutti i "letterofili" in un unico abbraccio... guardiamoci intorno e, chissà, magari un giorno riusciremo a trovare un piccolo tesoro che aspetta solo di essere sfogliato!

14 commenti:

laumig ha detto...

l'idea è romantica: lasciare un libro, un pezzetto di noi, a vagare in giro per il mondo. un modo per liberare un'emozione e far sì che un altro la colga e, facendola sua, la allunghi con una propria. una catena invisibile di emozioni che passano da cuore in cuore e legate da pagine visibili che passano di mano in mano.

*Shaina* ha detto...

Che idea...

Quanto vorrei trovare un libro con su quell'etichetta...

Quasi quasi inizio io...

Jessica ha detto...

:) io inizierò sicuramente, l'idea mi piace molto!!

Pino Amoruso ha detto...

Ascolto poco la radio e non conoscevo la trasmissione e l'iniziativa interessantissima e degna di nota :)

Romano ha detto...

Sinceramente non ne conoscevo l'esistenza. E' una notizia molto interessante.

Ciao

Andrew ha detto...

da speaker radiofonico non posso che non dire che è una iniziativa interessantissima!

Andrew ha detto...

lavoro su una radio locale (beh si intuiva dalla foto ;-) ). Comunque è una bella programmazione questa dei libri!

holden ha detto...

Bellissima idea.mi piace.ci proverò.
Con affetto

Irene ha detto...

Non ascolto molto la radio quindi è stato interessantissimo questo aggiornamento. Bella l'iniziativa... mi piace proprio tanto! ciao ciao

Valeh ha detto...

conoscevo il programma (grazie a papà!!) e sapevo anche di questa cosa dei libri.. credo ceh sia più fattibile nelle grandi città con ampi parchi frequentati tutti i giorni... piuttosto che dalle mie parti campagnole...

barbottina ha detto...

Io è già da un po' di anni che "pratico" il bookcrossing (lo conobbi tramite il sito ufficiale), e ogni volta che libero un libro è sempre un'emozione grande! :-)

Di solito prediligo i treni e l'università, ma anche le manifestazioni culturali sono un'ottima alternativa: ora per esempio, che sto per andare al Festivalfilosofia, ho già pronta una scorticina di libri da "liberare" durante i giorni del festival, e non vedo l'ora ;-)

Buon week end,
Sere

Fabioletterario ha detto...

No no, il libro è mio e me lo tengo io. Sono possessivo, coi miei bambini...!

clauds ha detto...

sapevo dell'iniziativa... ed una volta a venezia ho trovato (vicino ad un cassonetto) un libro con questa etichetta: sono stata talmente fortunata che si trattava di un libro di vespa! (storia d'italia se non mi sbaglio...)

inutile dire che l'ho lasciato la'!

bel blog comunque!
saluti

clauds

LauBel ha detto...

@clauds
condivido con te la perplessità circa l'autore del libro ritrovato... però che emozione! ps: vengo a trovarti...!