Un nuova "legge". Che parolone. E, se al contenuto che qui riporto, si può dare questo nome davvero il mondo è sottosopra...
Secondo fonti delle Nazioni Unite, Il governo di Kabul ha recentemente votato una "legge" sottoscritta dal presidente Karzai (non ancora pubblicata... chissà perché!) che obbliga le donne "a obbedire alle richieste sessuali del marito” senza opporre resistenza "almeno una volta ogni quattro notti, a meno che non siano malate", vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.
Il tutto perché il governo possa assicurarsi le simpatie politiche degli estremisti talebani.
Ma che "paese" è quello che permette un simile scempio morale?
Era tempo che volevamo crearci un blog, incredibile opportunità per raccogliere (e ordinare) le idee, condividendole (più o meno!) con gli altri. Ma è accaduto qualcosa, ieri sera, che ci ha dato l'input per iniziare l'avventura...
E' stato l'aver ascoltato, attentamente, il Tg 1 delle 20...
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martedì 31 marzo 2009
domenica 14 settembre 2008
Pensieri settimanali 14
Domenica 14 settembre: "fare la raccolta differenziata è un gesto d'amore per la tua città" asserisce un flemmatico Pino Daniele testimonial di uno spot televisivo. Sui contenuti niente da dire, ma su l'inespressività del cantautore napoletano un pensiero mi è venuto in mente. Non sarà mica che l'artista partenopeo sia perfettamente consapevole di farsi portavoce di una sponsorizazione campata in aria?
Sabato 13 settembre: il calciatore Daniele De Rossi segna con la nazionale e dedica il gol al suocero. La dubbia moralità di quest'ultimo ha sollevato qualche polemica che in parte mi sento di condividere. Perchè, se è pur vero che uno i suoi gol li dedica a chi vuole,allora saremmo tentati di invitare il suddetto atleta a segnare un gol per quella donna presa in ostaggio durante la rapina dallo stesso consumata.
Venerdì 12 settembre: in Thailandia la corte costituzionale licenzia il premier e tutto il governo. Motivo: conflitto di interesssi. Evidentemente nel paese asiatico la giustizia viene presa molto più seriamente che da noi.
Giovedì 11 settembre: regnano a tutto campo le decisioni del ministo Gelmini per una scuola "moderna". A voi sembra tale una istituzione che obliga gli alunni ad indossare il grembiule,usa il 5 in condotta per risolvere il problema del bullisimo, ripristina il maestro unico e la votazione numerica per semplificare?
Mercoledì 10 settembre: la risposta ai problemi dello sfratto il cardinale Tettamanzi della diocesi di Milano invita parrocchie ed istituti religiosi a concedere in locazione "a prezzi accesibili" le proprietà disponibili. Speriamo che questo accada realmente e che non siano parole al vento visto le oltre seimila sentenze di sfratto esecutivo che rendono ancora più grigia l'atmosfera del capoluogo lombardo.
Martedì 9 settembre: l'uragano Ike ha offerto a Bush un'ulteriore occasione per fare brutta figura. Oltre a valutare i danni riportati su Cuba con una cifra irrisoria (100mila dollari)il presidente degli States vincolava questa generosa concessione alla possibilità di decidere come, dove e quando poterla spendere.
Lunedì 8 settembre: dicono che il paese sia prospero, che sia in atto la ripresa, che abbia un alto livello di vita e di benessere e che in Europa vanti estrema considerazione. Allora come mai il PIL sta subendo un vero tracollo e a detta della commisione europea abbia una economia "stagnante"?
Sabato 13 settembre: il calciatore Daniele De Rossi segna con la nazionale e dedica il gol al suocero. La dubbia moralità di quest'ultimo ha sollevato qualche polemica che in parte mi sento di condividere. Perchè, se è pur vero che uno i suoi gol li dedica a chi vuole,allora saremmo tentati di invitare il suddetto atleta a segnare un gol per quella donna presa in ostaggio durante la rapina dallo stesso consumata.
Venerdì 12 settembre: in Thailandia la corte costituzionale licenzia il premier e tutto il governo. Motivo: conflitto di interesssi. Evidentemente nel paese asiatico la giustizia viene presa molto più seriamente che da noi.
Giovedì 11 settembre: regnano a tutto campo le decisioni del ministo Gelmini per una scuola "moderna". A voi sembra tale una istituzione che obliga gli alunni ad indossare il grembiule,usa il 5 in condotta per risolvere il problema del bullisimo, ripristina il maestro unico e la votazione numerica per semplificare?
Mercoledì 10 settembre: la risposta ai problemi dello sfratto il cardinale Tettamanzi della diocesi di Milano invita parrocchie ed istituti religiosi a concedere in locazione "a prezzi accesibili" le proprietà disponibili. Speriamo che questo accada realmente e che non siano parole al vento visto le oltre seimila sentenze di sfratto esecutivo che rendono ancora più grigia l'atmosfera del capoluogo lombardo.
Martedì 9 settembre: l'uragano Ike ha offerto a Bush un'ulteriore occasione per fare brutta figura. Oltre a valutare i danni riportati su Cuba con una cifra irrisoria (100mila dollari)il presidente degli States vincolava questa generosa concessione alla possibilità di decidere come, dove e quando poterla spendere.
Lunedì 8 settembre: dicono che il paese sia prospero, che sia in atto la ripresa, che abbia un alto livello di vita e di benessere e che in Europa vanti estrema considerazione. Allora come mai il PIL sta subendo un vero tracollo e a detta della commisione europea abbia una economia "stagnante"?
domenica 4 maggio 2008
Pensieri dal mondo
Usa e Inghilterra esportano la loro democrazia di violenza
Se è vero che Guantanamo è stato costruito per debellare il terrorismo, perchè in una delle sue gabbie ha lungamente sostato tal Sami al-Haijj? Il prigioniero in questione è approdato nell'inferno cubano per sette anni, tempo necessario perchè si comprendessero identità e lavoro del malcapitato. Si tratta di un giornalista di Al Jazzeera, in Pakistan con regolare visto per svolgere la sua professione di cameraman. Come altri prima di lui l'esperienza è stata drammatica e traumatica: evidentemente gli abusi di Abu Ghraib non anno insegnato. E se allora per sedare l'opinione pubblica furono scelti fra tanti due soldati processati alla svelta, chi risponderà sulle vicende della fortezza cubana?
A crudeltà, i cugini d'oltreoceano non sono di certo da meno. Ma, in più, rivelano una disgustosa dose di codardo perbenismo, "appaltando" agenti pakistani. Nel 2004 un uomo di Manchester ha descritto ogni genere di tortura da parte degli 007 di Islamabad, "autorizzati" dagli stessi servizi segreti britannici pronti a tutto pur di avere informazioni legati al terrorismo.
Impara l'arte...
Se i paesi anglosassoni sono bravi ad esportare la violenza, noi lo siamo con i capitali con totale irriconoscenza da parte dei beneficiari. E' accaduto in Bolivia con la nazionalizzazione di Entel supportata da forze Italiane (udite udite: Telecom è giunta fino qui) da 12 anni. Oggi la suddetta azienda telefonica è una delle imprese migliori del paese, ma il presidente Boliviano fa orecchi da mercante nei confronti di chi rivendica una onesta rivalutazione di un patrimonio rilevato all'epoca del suo quasi fallimento.
Qual è il meccanismo secondo il quale le imprese si preoccupano di sanare situazioni di emergenza di realtà non Italiana quando, come tutti sappiamo, numerose nostre aziende versano in situazione di estremo disagio?
Se è vero che Guantanamo è stato costruito per debellare il terrorismo, perchè in una delle sue gabbie ha lungamente sostato tal Sami al-Haijj? Il prigioniero in questione è approdato nell'inferno cubano per sette anni, tempo necessario perchè si comprendessero identità e lavoro del malcapitato. Si tratta di un giornalista di Al Jazzeera, in Pakistan con regolare visto per svolgere la sua professione di cameraman. Come altri prima di lui l'esperienza è stata drammatica e traumatica: evidentemente gli abusi di Abu Ghraib non anno insegnato. E se allora per sedare l'opinione pubblica furono scelti fra tanti due soldati processati alla svelta, chi risponderà sulle vicende della fortezza cubana?
A crudeltà, i cugini d'oltreoceano non sono di certo da meno. Ma, in più, rivelano una disgustosa dose di codardo perbenismo, "appaltando" agenti pakistani. Nel 2004 un uomo di Manchester ha descritto ogni genere di tortura da parte degli 007 di Islamabad, "autorizzati" dagli stessi servizi segreti britannici pronti a tutto pur di avere informazioni legati al terrorismo.
Impara l'arte...
Se i paesi anglosassoni sono bravi ad esportare la violenza, noi lo siamo con i capitali con totale irriconoscenza da parte dei beneficiari. E' accaduto in Bolivia con la nazionalizzazione di Entel supportata da forze Italiane (udite udite: Telecom è giunta fino qui) da 12 anni. Oggi la suddetta azienda telefonica è una delle imprese migliori del paese, ma il presidente Boliviano fa orecchi da mercante nei confronti di chi rivendica una onesta rivalutazione di un patrimonio rilevato all'epoca del suo quasi fallimento.
Qual è il meccanismo secondo il quale le imprese si preoccupano di sanare situazioni di emergenza di realtà non Italiana quando, come tutti sappiamo, numerose nostre aziende versano in situazione di estremo disagio?
domenica 27 aprile 2008
Pensieri disordinati 2
In attesa dell'elezione del sindaco di Roma (con dati purtroppo non confortanti circa l'affluenza alle urne) ecco la mia breve rassegna settimanale. Ho deciso di non divulgarmi sui pressochè quotidiani casi di morti bianche e sulla virtuale cordata che salverà l'Alitalia, e spendere un paio di righe in più sull'ennesima bischerata del nano di arcore che il tribunale sta "tentando" di processare per frode fiscale relativa ai falsi in bilancio ad opera di Confalonieri. Mi chiedo come sia possibile continuare a sostenere tali soggetti fino a far loro occupare incarichi di prestigio ed estrema responsabilità civile. Dovremmo imparare dalla Colombia dove per 32 parlamentari è stato emesso un ordine di arresto a seguito di accordi tra gli stessi e un gruppo di paramilitari in cambio di voti. Oppure dal Paraguay dove, dopo oltre mezzo secolo di governo del partito-Stato, diventa Presidente un sacerdote con tanto di benedizione da parte del Vaticano. A proposito di Vaticano il Presidente Napolitano,ha organizzato un concerto in onore del terzo anno di pontificato del Papa. Peccato che l'orchestra fosse composta da tutti lavoratori precari. E, per concludere, fa pensare la decisione del sindaco di Assisi (Forza Italia, eletto 2006) di allontanare di almeno 500 metri i mendicanti dai luoghi di culto. Come dire: pancia piena non crede a quella vuota.
mercoledì 14 novembre 2007
Da che pulpito... viene la predica
Incredibile ma vero. Da ieri il ministero degli Affari Esteri rumeno ha inserito l'Italia nell’elenco ufficiale dei paesi in qualche modo "a rischio" per i cittadini rumeni, invitati quindi alla cautela in caso di viaggio e soggiorno nel nostro paese. Sul sito del ministero l'Italia condivide il bollino giallo con Costa Rica, Messico, Bulgaria ed Iran. Il bollino rosso (quindi un motivo di allerta più grave) è riservato a Iraq, Libano, India e Israele.
La Romania sostiene che l'Italia sia un paese a rischio non perché infestata da una delinquenza straniera priva di controllo - con significativa rappresentanza di matrice rumena (secondo i dati ufficiali del Viminale) - ma a causa del decreto sull'espulsione dei cittadini comunitari, varato più o meno tempestivamente dal governo dopo l’omicido di Giovanna Reggiani.
"Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di introdurre disposizioni volte a consentire l'allontanamento dal territorio nazionale di soggetti la cui presenza contrasti con esigenze imperative di pubblica sicurezza", il decreto legge n.181 del 1 novembre 2007, varato dal Governo nel Consiglio dei ministri del 31 ottobre, prevede che "il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di pubblica sicurezza è adottato con atto motivato dal prefetto territorialmente competente", e che,"per motivi imperativi di pubblica sicurezza, il provvedimento di allontanamento è immediatamente eseguito dal questore". I motivi di pubblica sicurezza sono "imperativi" quando un cittadino dell'Unione o un suo familiare abbia tenuto comportamenti che compromettono la tutela della dignità umana o dei diritti fondamentali della persona umana ovvero l'incolumità pubblica, rendendo la sua permanenza sul territorio nazionale incompatibile con l'ordinaria convivenza. La violazione del divieto di reingresso è trasformata da sanzione amministrativa a reato, punito con la reclusione fino a tre anni. Il decreto legge è in vigore dal 2 novembre 2007, giorno in cui è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento anticipa misure già previste nel pacchetto sicurezza approvato dal governo il 30 ottobre scorso, e, in particolare, modifica il decreto legislativo 30/2007 sulla libera circolazione dei cittadini della Ue”.
Devo ammettere che se da un lato può far sorridere il motivo dell’aut aut della Romania nei confronti di Costa Rica (“c’è il rischio di contrarre la febbre gialla”) e Iran (“il governo applica multe di 30 euro al giorno agli stranieri sprovvisti di visto”), quello nei confronti dell’Italia fa un po’ rabbia.
Perché, se è vero che in questo momento il nostro sistema-sicurezza fa acqua da tutte le parti e che eccessi vandalici come quello di Tor di Quinto sono la naturale conseguenza di un’amministrazione miope ed ottusa, che si debba avere un’insegnamento proprio dalla Romania è cosa da altro mondo.
Post Scriptum
Che un italiano critichi il nostro Bel Paese ci sta ed è per questo che suggerisco "Come ti sei ridotto - Modesta proposta di sopravvivenza al declino della nazione" di un pungente ma autorevolissimo Curzio Maltese (Feltrinelli)
La Romania sostiene che l'Italia sia un paese a rischio non perché infestata da una delinquenza straniera priva di controllo - con significativa rappresentanza di matrice rumena (secondo i dati ufficiali del Viminale) - ma a causa del decreto sull'espulsione dei cittadini comunitari, varato più o meno tempestivamente dal governo dopo l’omicido di Giovanna Reggiani.
"Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di introdurre disposizioni volte a consentire l'allontanamento dal territorio nazionale di soggetti la cui presenza contrasti con esigenze imperative di pubblica sicurezza", il decreto legge n.181 del 1 novembre 2007, varato dal Governo nel Consiglio dei ministri del 31 ottobre, prevede che "il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di pubblica sicurezza è adottato con atto motivato dal prefetto territorialmente competente", e che,"per motivi imperativi di pubblica sicurezza, il provvedimento di allontanamento è immediatamente eseguito dal questore". I motivi di pubblica sicurezza sono "imperativi" quando un cittadino dell'Unione o un suo familiare abbia tenuto comportamenti che compromettono la tutela della dignità umana o dei diritti fondamentali della persona umana ovvero l'incolumità pubblica, rendendo la sua permanenza sul territorio nazionale incompatibile con l'ordinaria convivenza. La violazione del divieto di reingresso è trasformata da sanzione amministrativa a reato, punito con la reclusione fino a tre anni. Il decreto legge è in vigore dal 2 novembre 2007, giorno in cui è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento anticipa misure già previste nel pacchetto sicurezza approvato dal governo il 30 ottobre scorso, e, in particolare, modifica il decreto legislativo 30/2007 sulla libera circolazione dei cittadini della Ue”.
Devo ammettere che se da un lato può far sorridere il motivo dell’aut aut della Romania nei confronti di Costa Rica (“c’è il rischio di contrarre la febbre gialla”) e Iran (“il governo applica multe di 30 euro al giorno agli stranieri sprovvisti di visto”), quello nei confronti dell’Italia fa un po’ rabbia.
Perché, se è vero che in questo momento il nostro sistema-sicurezza fa acqua da tutte le parti e che eccessi vandalici come quello di Tor di Quinto sono la naturale conseguenza di un’amministrazione miope ed ottusa, che si debba avere un’insegnamento proprio dalla Romania è cosa da altro mondo.
Post Scriptum
Che un italiano critichi il nostro Bel Paese ci sta ed è per questo che suggerisco "Come ti sei ridotto - Modesta proposta di sopravvivenza al declino della nazione" di un pungente ma autorevolissimo Curzio Maltese (Feltrinelli)
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