giovedì 27 marzo 2008

Ohi ohi...

Dopo i giocattoli che esplodono, i peluches che prendono fuoco e le bambole a cui è possibile facilmente staccare capelli e parti del corpo, l'ultimo allarme di Altroconsumo riguarda l'abbigliamento per i piccoli di casa.
Ad essere incriminati sono sono dei particolari composti chimici ("ftalati"), utilizzati nell'industria come agenti plastificanti, quindi come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità, ma assolutamente banditi nella produzione di prodotti destinati all'infanzia. I 15 pigiamini sottoposti al test di Altroconsumo - acquistati a Milano nella grande distribuzione, in negozi per l'infanzia e in catene d'abbigliamento e di intimo - sono stati scelti tra i più comuni, destinati ai bimbi da zero a tre anni. Di tutti, tre hanno dato risultati quantomeno "sospetti". Il primo è il completino del marchio Blukids di Upim che contiene un colorante azoico che rilascia una sostanza cancerogena in quantità superiore al limite massimo consentito dalla direttiva europea 61 del 2002; il secondo è il Texbasic di Carrefour, in cui è stata rilevata una presenza ftalati in misura superiore rispetto ai limiti previsti dalla normativa europea; il terzo è il pigiamino Tezenis, anche questo segnalato per presenza eccessiva di ftalati. In seguito alle segnalazioni di Altroconsumo, Upim e Carrefour hanno deciso di ritirare - su base cautelativa e volontaria - i loro prodotti dal mercato, mentre Tezenis si è riservata di svolgere accertamenti, anche se il prodotto non è più in vendita perché appartiene alla collezione autunno-inverno 2007 (come dire che il danno ormai è fatto).
Dunque, mentre in Italia ci si para dietro un incomprensibile vuoto legislativo, in altri paesi europei le stesse multinazionali ammettono di doversi adeguare a standard più elevati di garanzia di tutela della salute per il consumatore finale.
La domanda, quindi, è sempre la stessa: quanto tempo dovrà trascorrere (e quali gravi eventi si dovranno verificare) prima di poter contare su seri e validi provvedimenti?

7 commenti:

cittadinoQQ ha detto...

e che dire dell'enorme quantità di giocattoli made in china di plastica che abbondano in ogni scaffale dei centri commerciali venduti come se niente fosse? Nono sono certamente a norma secondo me.

Pino Amoruso ha detto...

Nooooo!!!!Anche i pigiami....E mentre si è in attesa di provvedimenti, io con cosa faccio dormire la mia bimba?
E' VERAMENTE VERGOGNOSO E SCONCERTANTE...
:(

LauBel ha detto...

@pino amoruso
anche io sono rimasta allibita... prima di fare allarmismi però, vediamo che succede, certo però, nel frattempo qualche "fobia" è anche lecito che venga. credo proprio che altroconsumo abbia lanciato un bel sasso nello stagno

Romano ha detto...

Però....andiamo di bene in meglio!!. Chissà quanto costano. Di solito c'é un legame prezzo-qualità. Ovvero: costa poco = poca qualità e rischio di allergie e simili.

Ciao

rudyguevara ha detto...

nn c'è che dire,nn basta stare attenti a cosa mangiamo,beviamo e respiriamo.ora pure i vestiti,anzi mi correggo,nn da ora.peccato che dopo lo scandalo,e passata l'indignazione,tutto torni come prima.speriamo che stavolta nn sia così.

Peppe S. ha detto...

Al peggio non c'è mai fine.
Ciao a presto!

Il Rompiblog (Damiano) ha detto...

Salve, complimenti per il blog.

Volevo sapere se vi andava di fare scambio link con me.

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