domenica 11 novembre 2007

Sciopero generale? Tutti a lavoro!

E’ uno dei diritti di chi lavora. All’appuntamento di venerdì scorso le categorie coinvolte erano molte, alcune anche piuttosto agguerrite - operatori del trasporto pubblico, della scuola, della sanità, del pubblico impiego e tutto il lavoro dipendente – tutte principalmente sotto l’egida di una finanziaria troppo pesante e di un precariato troppo incombente. Sembra che l’adesione sia stata massiccia e, senza gonfiare più di tanto statistiche e dati per non andare a favore di nessuna fazione politica, che qualcosa si sia mosso. Verso quale direzione sarà il tempo a dirlo. Il perché di questo post? Credo che siamo giunti in un momento in cui si abbia bisogno di credere che qualcosa sia destinato a cambiare. Che l’unione faccia davvero la forza e che il potere sia una forza fragile.

Post Scriptum
Mentre scrivevo, con amarezza ho appreso dei disordini avvenuti prima, durante e dopo le partite di calcio. Ancora una volta un evento che dovrebbe essere legato alla spensierata convivialità si è trasformato in teatro di inciviltà. Altro che sciopero…

5 commenti:

Giovanna Alborino ha detto...

confidare in miglioramenti ci fa' vivere piu' sereni, ma non lascia certo spazio all'ottimismo

piccolè ha detto...

Noi forse facciamo sciopero venerdi' prossimo, per il rinnovo del contratto, vedremo cosa si risolve! Un bacione.

Simona ha detto...

Ho smesso di essere ottimista, purtroppo, ma spero sempre di sbagliarmi.

piccolè ha detto...

Un saluto al volo, a presto!

Irene ha detto...

P.S.= è tristissimo vedere tanta violenza...