mi dispiace ma così non ci siamo proprio.
La mia città è diventata buia, insicura e triste. Nel cuore storico, forse - e sottolineo forse - più controllato, rispondono le zone decentrate che sembrano rami secchi di una pianta che sta morendo. A Via Boccea, un'arteria fondamentale di un quartiere a dieci minuti di metropolitana da Via del Corso, l'illuminazione è scarsa se non insesistente. Sporcizia e fatiscenza poi completano il quadretto. E potrei fare altri mille esempi del genere di degrado e trascuratezza. Delle ultime vicende di violenza sulle donne poi non ne parliamo. Ogni volta lei si è mostrato pronto a spiegare, comunicare, consolare, promettere solidarietà e cambiamenti. E che cosa è successo? Una camionetta con due militari in mimetica con sguardo da mastino napoletano e via... tanto la gente si accontenta! Io con fierezza le dico che non l'ho votata ma molti l'hanno fatto perché chissà come hanno creduto ai suoi slogan elettorali d'effetto. Fatti e non parole, signor sindaco. Si metta a pensare a qualcosa di concreto perché la nostra bella Roma salga agli onori delle cronache per motivi più degni di nota...
Era tempo che volevamo crearci un blog, incredibile opportunità per raccogliere (e ordinare) le idee, condividendole (più o meno!) con gli altri. Ma è accaduto qualcosa, ieri sera, che ci ha dato l'input per iniziare l'avventura...
E' stato l'aver ascoltato, attentamente, il Tg 1 delle 20...
venerdì 23 gennaio 2009
domenica 18 gennaio 2009
Questioni di tregua
Mentre il duce dei nostri giorni siede dritto e impettito in quel di Sharm el Sheik (con il cuscino alza centimetri sotto il suo deretanino dorato),c'è aria di tregua a Gaza che con gli orrori di una guerra stupida innescata da menti a cui piace giocare con la vita di altri, ha occupato l'attenzione dei media scatenando indignazione, rabbia, incredulità.
Personalmente credo che Israele si debba ritirare dalla striscia di Gaza, terminare la propria sete di colonizzazione e finalmente fortemente intraprendere quel processo di pace che a suo tempo nè Arafat nè altri hanno mai voluto veramente iniziare. E per ora teniamoci gli orrori riflessi negli occhi dei bambini, le urla di disperazione, la polvere che sale verso il cielo quando ogni bomba colpisce l'obiettivo.
Chissà se Olmert annunciando il cessate il fuoco delle ultime ore non ha pensato a qualche suo parente vittima della follia nazista e in qualche modo stia dando un segnale perché certi episodi non si ripetano trasformando la vittima in carnefice?
Personalmente credo che Israele si debba ritirare dalla striscia di Gaza, terminare la propria sete di colonizzazione e finalmente fortemente intraprendere quel processo di pace che a suo tempo nè Arafat nè altri hanno mai voluto veramente iniziare. E per ora teniamoci gli orrori riflessi negli occhi dei bambini, le urla di disperazione, la polvere che sale verso il cielo quando ogni bomba colpisce l'obiettivo.
Chissà se Olmert annunciando il cessate il fuoco delle ultime ore non ha pensato a qualche suo parente vittima della follia nazista e in qualche modo stia dando un segnale perché certi episodi non si ripetano trasformando la vittima in carnefice?
giovedì 15 gennaio 2009
Un'isola nell'oceano
Stamattina sfogliando il giornale mi è caduto l'occhio su una notizia che mi ha fatto riflettere. Una certa isoletta australiana cercava un vigilantes al quale affidare la riserva naturale e il controllo dell'ambiente. Compenso: 75mila euro per sei mesi di lavoro. Viaggi e vitto esclusi unitamente a qualsiasi altro spostamento necessario. Naturalmente il sito internet di riferimento si è intasato nel giro di pochissime ore e il sistema è andato in tilt a causa dei numerosissimi contatti.
Lì per lì ho pensato che in effetti l'opportunità offerta era vantaggiosa: appena sei mesi di "lavoro", location paradisiaca, lontana da caos e ritmo cittadino, inquinamento, smog, traffico... e poi che compenso: quanto tempo dovremmo lavorare per ragggiungere la cifra promessa? Almeno due anni, se siamo tra i più fortunati... Poi però qualche dubbio mi è venuto, vuoi la lontananza (dagli affetti e da casa), vuoi l'imprevisto (flora e fauna non proprio nostrane, solitudine, ecc ecc).
Voi che avreste fatto?
Post Scriptum
Tanto per saperlo, il sito di cui sopra è
www. islandreefjob. com
Lì per lì ho pensato che in effetti l'opportunità offerta era vantaggiosa: appena sei mesi di "lavoro", location paradisiaca, lontana da caos e ritmo cittadino, inquinamento, smog, traffico... e poi che compenso: quanto tempo dovremmo lavorare per ragggiungere la cifra promessa? Almeno due anni, se siamo tra i più fortunati... Poi però qualche dubbio mi è venuto, vuoi la lontananza (dagli affetti e da casa), vuoi l'imprevisto (flora e fauna non proprio nostrane, solitudine, ecc ecc).
Voi che avreste fatto?
Post Scriptum
Tanto per saperlo, il sito di cui sopra è
www. islandreefjob. com
martedì 6 gennaio 2009
venerdì 2 gennaio 2009

Amare. Essere amati.
Non dimenticare mai la propria insignificanza.
Non assuefarsi mai all’indicibile violenza e alla grossolana disuguaglianza della vita intorno a te.
Cercare la gioia nei posti più tristi.
Inseguire la bellezza fin dentro la sua tana.
Non semplificare mai le cose complicate e non complicare mai le cose semplici.
Rispettare la forza, mai il potere.
E, soprattutto, guardare. Cercare di capire. Non distogliere mai lo sguardo.
E mai, mai dimenticare.
(Arundhati Roy, "Guerra è pace")
...perché sia sereno e gioioso, colmo di amore, condivisione, soddisfazioni e complicità, per noi e chi ci è accanto! Auguri a tutti, cari amici blogger, che sia un anno davvero pieno di significato!
lunedì 15 dicembre 2008
Un weekend... in musica
Due giorni a cantare ed ascoltare musiche natalizie. E in un flash torni indietro nel tempo e ricordi quelle belle sensazioni di quando preparavi l'albero con tutta la famiglia. Provi gli stessi sussulti per la statuina del presepio che si rompe, per la stella cometa che non ne vuole sapere di stare sulla capannina, per gli angioletti che hanno strumenti che non suonano più. Ti sorprendi non appena le luci iniziano il loro magico gioco intermittente e l'albero riprende a vivere raccontando la sua storia. E poi il freddo che ti fa sognare la neve. I campanelli della slitta e gli addobbi sullo specchio di casa. La cesta di vimini per i regali e il calendario dell'avvento che scandisce i giorni sgranandoli uno dopo l'altro fino al tanto atteso 24 notte. Per strada la gente scorre come un fiume senza tregua. Sbatte, sbuffa e impazza. A casa il calore degli affetti si trasforma in cibo per l'anima. Sono cambiate tante cose da allora ma lo spirito del natale è sempre vivo in me, oggi come un tempo. E' l'unica cosa che mi fa ancora 'credere' che babbo natale esista davvero, una finestra nel mondo della fantasia in cui amo approdare, almeno una volta l'anno...
venerdì 12 dicembre 2008
Tempo di giochi...
...e desideri!
La seconda richiede nel trovare una caratteristica per ogni lettera che compone il nome di chi ha mandato l'invito.
L'atmosfera intima e festosa che prepara il Natale accende il cuore e, grazie ad un gioco di Sirio eccomi di nuovo nella blogosfera.
Complice una sostanziale mancanza di tempo, infatti, sono stata piuttosto assente da questo spazio. Il lavoro mi assorbe così pienamente che la sera a mala pena riesco a concentrarmi per sfogliare le pagine dei miei blogfriends per lasciare, e neanche sempre, un fugace saluto. Ma stavolta voglio andare oltre la "solita" stanchezza e seguire la scia lanciata da questo simpatico "giochino"...Si tratta di fare un paio di riflessioni.
La prima consiste nello scrivere una lista di cose che ci piacerebbe fare prima di terminare la nostra missione in questa vita da condividere con 8 amici.La seconda richiede nel trovare una caratteristica per ogni lettera che compone il nome di chi ha mandato l'invito.
Dunque...
Ecco i miei "desideri", in ordine casuale, quindi tutti della medesima importanza:
1. Poter contare sempre sull'amore di chi mi è accanto
2. Poter rappresentare per chi mi è accanto sempre un punto di riferimento
3. Essere un po' meno sensibile di quanto sono in realtà senza che questo mi arrechi sofferenza o mi "indurisca" e riuscendo comunque ad ascoltare il mio cuore sempre e in ogni occasione
4. Avere i mezzi per aiutare chi ha più bisogno
5. Poter studiare in una biblioteca e passare tempo a tradurre testi in slavo antico, invece di... lavorare
6. Poter mettere da parte umiltà e timidezza lì dove vadano a scapito di ciò che sono e valgo.
Relativamente alla seconda riflessione ecco la mia per chi mi ha coinvolto in questa simpatica iniziativa...
S come Sensibile
I come Introspettivo
R come Roseo
I come Illuminante
O come Orchestrale
E adesso, per concludere, le mie nomination...
Otto sono decisamente troppi e, quindi, infrangerò il gioco coinvolgendo solo cinque dei miei amici. Si tratta di: Irene, Romano, Laumig, Guernica, Shaina.
Passo ad avvisarvi...!
lunedì 8 dicembre 2008
L'albero di natale

Quest'anno mi voglio fare
un albero di Natale
di tipo speciale,
ma bello veramente.
Non lo farò in tinello,
lo farò nella mente dove non c'è soffitto
e l'albero può crescere
alto alto, dritto dritto,
con centomila rami
e tutti i doni che non stanno
nelle vetrine.
Un raggio di sole
per il passero che trema,
un ciuffo di viole
per il prato gelato,
un aumento di pensione
per il vecchio pensionato.
E poi giochi, giocattoli, balocchi
quanti ne puoi contare
a spalancare gli occhi:
un milione, cento milioni
di bellissimi doni
e al posto dei cartellini
i nomi dei bambini
che non ebbero mai
un regalo di Natale,
Perché se un bimbo resta senza niente,
anche uno solo, piccolo,
che piangere non si sente,
e sta chissadove,
Natale è tutto sbagliato
da rifare per bene,
come una divisione se non viene
la prova del nove.
(Gianni Rodari)
domenica 30 novembre 2008
Qualche considerazione in compagnia di Montalbano
La settimana si è aperta con le trovate degli imprenditori coraggiosi per poi proseguire, tra alti e bassi, con l'elemosina di Tremonti, i bonus ai dirigenti e la terza bocciatura di Bossi jr. Come se non bastasse la Lega propone duemila euro per gli immigrati che decidono di abbandonare l'Italia, ma l'Italia stessa interviene per salvare qualche centinaio di immigrati sfidando il mare in burrasca e lanciandosi in una impresa al limite dell'eroico. Per non parlare del decreto Gelmini anti-università e della soluzione anti Murdoch siglata Berlusconi IV.
Sapete che vi dico?
Io questa domenica l'ho trascorsa in compagnia di Montalbano, gustando una tazza di tè e qualche fetta di torta di mele fatta dalle manine di LauBel... che posso desiderare di più?
Sapete che vi dico?
Io questa domenica l'ho trascorsa in compagnia di Montalbano, gustando una tazza di tè e qualche fetta di torta di mele fatta dalle manine di LauBel... che posso desiderare di più?
domenica 23 novembre 2008
Freddure...

Visto che è calata la temperatura e che a Roma sono sette gradi invernali vi riscalderò con questa battuta cabarettistica stile anni cinquanta:
Non appena il partito di Forza Italia viene assorbito dal PDL il suo esimio fondatore nonchè Silvio dei miracoli afferma solennemente: "da oggi siamo un popolo più libero!"
Si leva una vocina timida dalla folla estasiata: " più liberi si... anche dagli impegni lavorativi!"
E nel sottofondo echeggiano le note di Meno Male che Silvio c'è...
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