Dopo i giocattoli che esplodono, i peluches che prendono fuoco e le bambole a cui è possibile facilmente staccare capelli e parti del corpo, l'ultimo allarme di Altroconsumo riguarda l'abbigliamento per i piccoli di casa.
Ad essere incriminati sono sono dei particolari composti chimici ("ftalati"), utilizzati nell'industria come agenti plastificanti, quindi come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità, ma assolutamente banditi nella produzione di prodotti destinati all'infanzia. I 15 pigiamini sottoposti al test di Altroconsumo - acquistati a Milano nella grande distribuzione, in negozi per l'infanzia e in catene d'abbigliamento e di intimo - sono stati scelti tra i più comuni, destinati ai bimbi da zero a tre anni. Di tutti, tre hanno dato risultati quantomeno "sospetti". Il primo è il completino del marchio Blukids di Upim che contiene un colorante azoico che rilascia una sostanza cancerogena in quantità superiore al limite massimo consentito dalla direttiva europea 61 del 2002; il secondo è il Texbasic di Carrefour, in cui è stata rilevata una presenza ftalati in misura superiore rispetto ai limiti previsti dalla normativa europea; il terzo è il pigiamino Tezenis, anche questo segnalato per presenza eccessiva di ftalati. In seguito alle segnalazioni di Altroconsumo, Upim e Carrefour hanno deciso di ritirare - su base cautelativa e volontaria - i loro prodotti dal mercato, mentre Tezenis si è riservata di svolgere accertamenti, anche se il prodotto non è più in vendita perché appartiene alla collezione autunno-inverno 2007 (come dire che il danno ormai è fatto).
Dunque, mentre in Italia ci si para dietro un incomprensibile vuoto legislativo, in altri paesi europei le stesse multinazionali ammettono di doversi adeguare a standard più elevati di garanzia di tutela della salute per il consumatore finale.
La domanda, quindi, è sempre la stessa: quanto tempo dovrà trascorrere (e quali gravi eventi si dovranno verificare) prima di poter contare su seri e validi provvedimenti?
Era tempo che volevamo crearci un blog, incredibile opportunità per raccogliere (e ordinare) le idee, condividendole (più o meno!) con gli altri. Ma è accaduto qualcosa, ieri sera, che ci ha dato l'input per iniziare l'avventura...
E' stato l'aver ascoltato, attentamente, il Tg 1 delle 20...
giovedì 27 marzo 2008
martedì 25 marzo 2008
Sorprese!
Un ciondolo a forma di cuore con piccoli brillanti e laccio in organza verde bosco (uovo "romantico" del fidanzato), un paio di orecchini con luminosi Swarovski (non ho i fori ai lobi ma li utilizzerò come spillette), un portachiavi con un elefantino in legno lavorato a mano (commercio equosolidale, uovo della mamma particolarmente sensibile a queste tematiche).
Il rito si ripete ogni anno anche per noi, bambini-adulti, che attendiamo curiosi il pranzo di Pasqua per scartare quelle confezioni colorate e rumorose, legame indissolubile con il "fanciullino" che è in ognuno di noi. Tutti insieme pronti a stropicciare la carta, tagliare i nastri colorati, più o meno avidamente rompere il cioccolato per arrivare al piccolo tesoro nascosto. A casa mia c'è l'abitudine di mettere le uova a tavola, dritte in piedi a mo' di segnaposto e, i più fortunati, omaggiati con più di un dolce (i nipoti tra genitori, nonne e zii vari vantano almeno cinque uova ciascuno e di nipoti, a casa mia, ce ne sono tre!), sono praticamente sommersi da questi incarti che regalano a tutta la stanza una coreografia allegra e senzatempo.
E voi, quali sorprese avete trovato?
Post Scriptum
Era da un po' di tempo che sentivo l'esigenza di informarmi sulla situazione cinese e sulle contraddizioni - culturali, etiche, politiche - che da sempre caratterizzano questo antico popolo. Ho trovato un'ottima fonte nel reportage "Cina- Viaggio nell'Impero del futuro", del giornalista Rob Gifford (Neri Pozza).
Il rito si ripete ogni anno anche per noi, bambini-adulti, che attendiamo curiosi il pranzo di Pasqua per scartare quelle confezioni colorate e rumorose, legame indissolubile con il "fanciullino" che è in ognuno di noi. Tutti insieme pronti a stropicciare la carta, tagliare i nastri colorati, più o meno avidamente rompere il cioccolato per arrivare al piccolo tesoro nascosto. A casa mia c'è l'abitudine di mettere le uova a tavola, dritte in piedi a mo' di segnaposto e, i più fortunati, omaggiati con più di un dolce (i nipoti tra genitori, nonne e zii vari vantano almeno cinque uova ciascuno e di nipoti, a casa mia, ce ne sono tre!), sono praticamente sommersi da questi incarti che regalano a tutta la stanza una coreografia allegra e senzatempo.
E voi, quali sorprese avete trovato?
Post Scriptum
Era da un po' di tempo che sentivo l'esigenza di informarmi sulla situazione cinese e sulle contraddizioni - culturali, etiche, politiche - che da sempre caratterizzano questo antico popolo. Ho trovato un'ottima fonte nel reportage "Cina- Viaggio nell'Impero del futuro", del giornalista Rob Gifford (Neri Pozza).
domenica 16 marzo 2008
Stand by
Cari blogger,
oggi mi prendo una giornata di riposo dai miei "pensieri" settimanali. E' che sono accadute talmente tante nefandezze, si sono confermate tante presunzioni, si sono rinnovate così tante miserie umane che davvero sono disgustato. Dalla poltica, con un candidato premier che continua a dispensare battute da cabaret di bassa levatura, dal mondo (in)civile con gli squallidi episodi made in China, dal mondo (im)morale con il rilascio dei boss siciliani che spavaldi camminano per le strade di quelle stesse città che sono state teatro delle loro stragi. Leggere i quotidiani è sempre più difficile così come impossibile sta diventado scriminare le notizie su cui riflettere. Nel tempo questo spazio di riflessione si è trasformato esclusivamente in denuncia e, al momento, devo prendermi una pausa da tutto questo per ritrovare, magari, il leopardiano "fiore nel deserto"...
oggi mi prendo una giornata di riposo dai miei "pensieri" settimanali. E' che sono accadute talmente tante nefandezze, si sono confermate tante presunzioni, si sono rinnovate così tante miserie umane che davvero sono disgustato. Dalla poltica, con un candidato premier che continua a dispensare battute da cabaret di bassa levatura, dal mondo (in)civile con gli squallidi episodi made in China, dal mondo (im)morale con il rilascio dei boss siciliani che spavaldi camminano per le strade di quelle stesse città che sono state teatro delle loro stragi. Leggere i quotidiani è sempre più difficile così come impossibile sta diventado scriminare le notizie su cui riflettere. Nel tempo questo spazio di riflessione si è trasformato esclusivamente in denuncia e, al momento, devo prendermi una pausa da tutto questo per ritrovare, magari, il leopardiano "fiore nel deserto"...
venerdì 14 marzo 2008
Al femminile
Donne, figlie, lavoratrici, mamme, mogli, mogli-amanti, mogli-amiche e utenti web... nell'era del multitasking sembra non esserci esempio più eloquente di come le rappresentanti del gentil sesso (guai a definirlo "debole"!) siano in grado di gestire ogni giorno una incredibile pluralità di situazioni, sempre con precisione, razionalità e spirito di sacrificio. Non parlo di un esercito di wonder women ma di creature sensibili e particolarmente disponibili alle esigenze altrui che amano trovare, nelle pagine di un blog l'oasi di virtuale piacere emotivo.
Eppure qualcuno sostiene che "tra i blogger abbondano i nevrotici, soprattutto donne". Si tratta di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori in psichiatria degli States e poco pubblicato dalla rivista specializzata "Computers in Human Behavior".
Quale casistica, per ampia e completa che sia, è in grado di dare autorevolezza ad una simile affermazione? Quale nobile intenzione "scientifica" potrebbe non metterne in dubbio i risultati?
L'unica "nevrosi" (parola "forte" che utilizzerei in accezione esclusivamente metaforica) che posso condividere è quella espressa dall'affanno con cui digito le parole. Ma le dita che giocano e corrono sulla tastiera non fanno altro che assecondare il moto del mio spirito, il piacere di donare, di condividere, di raccontare. Per me stessa e poi per chi legge. Forse, assecondando questo mio bisogno, sono egoista, ma non nevrotica. Tutto qui, ma una notizia del genere non poteva proprio passare inosservata, almeno tra i miei post in rosa.
Eppure qualcuno sostiene che "tra i blogger abbondano i nevrotici, soprattutto donne". Si tratta di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori in psichiatria degli States e poco pubblicato dalla rivista specializzata "Computers in Human Behavior".
Quale casistica, per ampia e completa che sia, è in grado di dare autorevolezza ad una simile affermazione? Quale nobile intenzione "scientifica" potrebbe non metterne in dubbio i risultati?
L'unica "nevrosi" (parola "forte" che utilizzerei in accezione esclusivamente metaforica) che posso condividere è quella espressa dall'affanno con cui digito le parole. Ma le dita che giocano e corrono sulla tastiera non fanno altro che assecondare il moto del mio spirito, il piacere di donare, di condividere, di raccontare. Per me stessa e poi per chi legge. Forse, assecondando questo mio bisogno, sono egoista, ma non nevrotica. Tutto qui, ma una notizia del genere non poteva proprio passare inosservata, almeno tra i miei post in rosa.
domenica 9 marzo 2008
pensieri settimanali 10
Lunedì 3 marzo: l’omicidio di Erba è il chiaro esempio di ciò che non va nella giurisprudenza Italiana. Ditemi voi che senso abbia proseguire un processo che conosce già i nomi degli assassini che ha un testimone oculare superattendibile, che ha una storia chiara e lineare. Naturalmente oltre al ritardo nella risoluzione della vicenda, i costi processuali lievitano… naturalmente a sfavore degli onesti contribuenti Italiani.
Martedì 4 marzo: possibile che solo in Italia si finisca in galera senza la certezza di aver commesso un reato? Ora che il padre dei fratelli di Gravina è stato scagionato dalla loro autopsia, cosa aspetta la giustizia a liberarlo. Certo che il nostro paese è proprio strano: regala la libertà al figlio di Riina, condona imbrogli dei politici corrotti, dispensa incarichi di prestigio a persone di indubbia moralità.
Mercoledì 5 marzo: da estorsore a falsario: complimenti a Fabrizio Corona che ha dato una svolta alla sua già brillante carriera criminale. Vuoi vedere che salta fuori un editore che gli farà scrivere un best seller?
Giovedì 6 marzo: di nuovo alla ribalta delle cronache, Fabrizio Corona patteggia ed esce di galera. Venite venite pure in Italia delinquenti, mafiosi e falsari,o quantunqu‘altro voi facciate, con una manciata di vil denaro un calcetto alla giustizia potete dare.
Venerdì 7 marzo: Nel decreto varato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro c’è una modifica significativa, quella che prevede la possibilità per l’imprenditore che rischia l’arresto di chiedere,nel corso del processo, di commutare la pena in multa. Possibile che l’assunzione di responsabilità possa essere patteggiata? Le sanzioni non salvano gli operai e i precari, mentre una valida normativa è la vera tutela del lavoratore.
Sabato 8 marzo: alla convention del PDL il cavaliere (con macchia e con peccato) ha virtualmente stracciato il programma della sinistra. Questi gesti plateali che ostentano sicurezza, sono degni di un giullare di corte, ruolo che probabilmente la persona in questione, dopo anni di allenamento sulle navi da crociera, è in grado di svolgere.
Domenica 9 marzo: la squadra del cuore ha vinto e in attesa della gara di motogp, vi regalo questa rima della mamma di LauBel: Sulla città capitolina/sogno a iosa ogni mattina;/felice giornata sarà/se il nostro cuore vorrà!
Martedì 4 marzo: possibile che solo in Italia si finisca in galera senza la certezza di aver commesso un reato? Ora che il padre dei fratelli di Gravina è stato scagionato dalla loro autopsia, cosa aspetta la giustizia a liberarlo. Certo che il nostro paese è proprio strano: regala la libertà al figlio di Riina, condona imbrogli dei politici corrotti, dispensa incarichi di prestigio a persone di indubbia moralità.
Mercoledì 5 marzo: da estorsore a falsario: complimenti a Fabrizio Corona che ha dato una svolta alla sua già brillante carriera criminale. Vuoi vedere che salta fuori un editore che gli farà scrivere un best seller?
Giovedì 6 marzo: di nuovo alla ribalta delle cronache, Fabrizio Corona patteggia ed esce di galera. Venite venite pure in Italia delinquenti, mafiosi e falsari,o quantunqu‘altro voi facciate, con una manciata di vil denaro un calcetto alla giustizia potete dare.
Venerdì 7 marzo: Nel decreto varato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro c’è una modifica significativa, quella che prevede la possibilità per l’imprenditore che rischia l’arresto di chiedere,nel corso del processo, di commutare la pena in multa. Possibile che l’assunzione di responsabilità possa essere patteggiata? Le sanzioni non salvano gli operai e i precari, mentre una valida normativa è la vera tutela del lavoratore.
Sabato 8 marzo: alla convention del PDL il cavaliere (con macchia e con peccato) ha virtualmente stracciato il programma della sinistra. Questi gesti plateali che ostentano sicurezza, sono degni di un giullare di corte, ruolo che probabilmente la persona in questione, dopo anni di allenamento sulle navi da crociera, è in grado di svolgere.
Domenica 9 marzo: la squadra del cuore ha vinto e in attesa della gara di motogp, vi regalo questa rima della mamma di LauBel: Sulla città capitolina/sogno a iosa ogni mattina;/felice giornata sarà/se il nostro cuore vorrà!
domenica 2 marzo 2008
Pensieri settimanali 9
Lunedì 25 febbraio: con Casini presidente / e Cuffaro suo dipendente, / L’Italia è l’esempio / del paese dello scempio.
Martedì 26 febbraio: ko per il cinema Italiano a Los Angeles. L’oscar arriva per un'altra forma d’arte, la musica. Dario Marianelli vince la statuetta per la bellissima colonna sonora di “Espiazione”, replicando il successo avuto per “Orgoglio e pregiudizio”.
Mercoledì 27 febbraio: a Sanremo fa discutere la canzone di Tatangelo - D’Alessio. Il motivo del contendere è il suo contenuto (anche se stilisticamente parlando era apprezzabile la sola versione cantata in duetto con Bolton, ma ammetto che è una opinione personale) che per una kermesse canora puritana e perbenista ha significato un approccio nei confronti di un improbabile cambiamento…
Giovedì 28 febbraio: io non mi sento rappresentato da un capo di governo che non si lava le mani dopo aver fatto pipì. Cavaliere non ci siamo: la rivelazione di Jovanotti è la classica goccia che fa traboccare il vaso.
Venerdì 29 febbraio : dal padre oltre che il lavoro ha ereditato il modo di morire. Ennesima disgrazia sul lavoro a Genova per un operaio del porto, contratto di flessibilità, disponibilità all day long. La Sinistra Arcobaleno si impegna ad approvare i decreti sulla salute sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Speriamo che non rimanga un semplice slogan elettorale.
Sabato1 marzo: nel 1999 non rischiando più l’arresto per la strage di Bologna, Roberto Fiore è tornato in Italia dove opera per Forza Nuova, partito estremista che annovera tra i suoi seguaci numerosi giovani ultrà. Gli stessi che anno preso d’assalto la capitale la sera dell’omicidio di un tifoso laziale. A proposito dell’inchiesta seguita a tali fatti,lo stesso Fiore a dichiarato che : “è tutta politica, è una persecuzione”. Il lupo perde il pelo…
Domenica 2 marzo: si ostinano a sostenere che dietro Veltroni batte ancora il cuore del vecchio governo; peccato però che a far parlare le solite vecchie facce (Tremonti, Fini, Bossi, Maroni, Bonaiuti, Prestigiacomo…) non sia affatto il leder del PD.
Martedì 26 febbraio: ko per il cinema Italiano a Los Angeles. L’oscar arriva per un'altra forma d’arte, la musica. Dario Marianelli vince la statuetta per la bellissima colonna sonora di “Espiazione”, replicando il successo avuto per “Orgoglio e pregiudizio”.
Mercoledì 27 febbraio: a Sanremo fa discutere la canzone di Tatangelo - D’Alessio. Il motivo del contendere è il suo contenuto (anche se stilisticamente parlando era apprezzabile la sola versione cantata in duetto con Bolton, ma ammetto che è una opinione personale) che per una kermesse canora puritana e perbenista ha significato un approccio nei confronti di un improbabile cambiamento…
Giovedì 28 febbraio: io non mi sento rappresentato da un capo di governo che non si lava le mani dopo aver fatto pipì. Cavaliere non ci siamo: la rivelazione di Jovanotti è la classica goccia che fa traboccare il vaso.
Venerdì 29 febbraio : dal padre oltre che il lavoro ha ereditato il modo di morire. Ennesima disgrazia sul lavoro a Genova per un operaio del porto, contratto di flessibilità, disponibilità all day long. La Sinistra Arcobaleno si impegna ad approvare i decreti sulla salute sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Speriamo che non rimanga un semplice slogan elettorale.
Sabato1 marzo: nel 1999 non rischiando più l’arresto per la strage di Bologna, Roberto Fiore è tornato in Italia dove opera per Forza Nuova, partito estremista che annovera tra i suoi seguaci numerosi giovani ultrà. Gli stessi che anno preso d’assalto la capitale la sera dell’omicidio di un tifoso laziale. A proposito dell’inchiesta seguita a tali fatti,lo stesso Fiore a dichiarato che : “è tutta politica, è una persecuzione”. Il lupo perde il pelo…
Domenica 2 marzo: si ostinano a sostenere che dietro Veltroni batte ancora il cuore del vecchio governo; peccato però che a far parlare le solite vecchie facce (Tremonti, Fini, Bossi, Maroni, Bonaiuti, Prestigiacomo…) non sia affatto il leder del PD.
giovedì 28 febbraio 2008
Nomen omen
Ciccio, Tore, Rosy, Oly, Maddie, Tommy...
Una volta il diminutivo affettuoso era ad appannaggio di pochi. Degli intimi, insomma. La mamma che dispensa dolci vezzeggiativi al suo piccolino, gli adolescenti che si scambiano soprannomi (ops nickname) all'insegna della complicità, gli innamorati che si appellano in modi tutti loro, buffi, trasgressivi, originali.
Quest'aria di familiarità, oggi, i media la riflettono anche sui protagonisti della cronaca, rosa o nera che sia. Perfetti sconosciuti che, proprio grazie a quel diminutivo, iniziano a far parte di noi e della nostra quotidianità. Si tratta, a mio parere, di una subdola invasione della nostra sensibilità che - volente o nolente - si trova così ad essere emotivamente coinvolta in fatti e situazioni che non le appartengono. Ora, se lo scopo - nobile - fosse quello della umana solidarietà non ci sarebbe proprio nulla da dire. Non credo, però, che sia così. L'obiettivo è quello di creare un legame forte tra noi "spettatori", le vittime e i carnefici, un legame che tenga incollati allo schermo o che faccia comprare una rivista in più, sempre ed esclusivamente per motivi di marketing.
Io, se proprio la devo dire tutta, non amo chiamare i conoscenti con dei soprannomi affettuosi. Lo faccio con i miei nipoti e il mio fidanzato, spesso con mia madre. E, soprattutto, non amo che gli estranei usino generosamente nomi e nomignoli con me. Mi fa semplicemente venire i brividi pensare che uno come Olindo Romano mi possa rivolgere la parola dicendo: "Ciao Lalla"...
Post Scriptum
Torno a consigliare un buon libro. Si tratta di "La scoperta dell'alba" di Walter Veltroni (Rizzoli)
Una volta il diminutivo affettuoso era ad appannaggio di pochi. Degli intimi, insomma. La mamma che dispensa dolci vezzeggiativi al suo piccolino, gli adolescenti che si scambiano soprannomi (ops nickname) all'insegna della complicità, gli innamorati che si appellano in modi tutti loro, buffi, trasgressivi, originali.
Quest'aria di familiarità, oggi, i media la riflettono anche sui protagonisti della cronaca, rosa o nera che sia. Perfetti sconosciuti che, proprio grazie a quel diminutivo, iniziano a far parte di noi e della nostra quotidianità. Si tratta, a mio parere, di una subdola invasione della nostra sensibilità che - volente o nolente - si trova così ad essere emotivamente coinvolta in fatti e situazioni che non le appartengono. Ora, se lo scopo - nobile - fosse quello della umana solidarietà non ci sarebbe proprio nulla da dire. Non credo, però, che sia così. L'obiettivo è quello di creare un legame forte tra noi "spettatori", le vittime e i carnefici, un legame che tenga incollati allo schermo o che faccia comprare una rivista in più, sempre ed esclusivamente per motivi di marketing.
Io, se proprio la devo dire tutta, non amo chiamare i conoscenti con dei soprannomi affettuosi. Lo faccio con i miei nipoti e il mio fidanzato, spesso con mia madre. E, soprattutto, non amo che gli estranei usino generosamente nomi e nomignoli con me. Mi fa semplicemente venire i brividi pensare che uno come Olindo Romano mi possa rivolgere la parola dicendo: "Ciao Lalla"...
Post Scriptum
Torno a consigliare un buon libro. Si tratta di "La scoperta dell'alba" di Walter Veltroni (Rizzoli)
domenica 24 febbraio 2008
Bipensieri settimanali 1
Lunedì 18 febbraio: ci si sveglia con una notizia raccapricciante, quella di una bimba di 4 anni stuprata selvaggiamente da un mostro che avrebbe dovuto essere in galera per scontare 6 anni di pena per lo stesso motivo. Un recidivo, insomma, libero dopo appena un anno grazie alla nostra legge lacunosa e grazie ad un giudice che non è stato in grado di fare il proprio lavoro (un incompetente probabilmente messo lì grazie a qualche politico compiacente tanto, come dice Mastella, “lo fanno tutti, ma che male c’è”).
Allora mi sono chiesto: se è vero che la prima repubblica è finita per tangentopoli e il governo Prodi per i capricci di un ministro dedito agli “inciuci”, è possibile che in 20 anni non si sia trovata cura per il peggiore dei mali politici, la corruzione?
Nell’attesa che la giurisprudenza Italiana venga adeguatamente riformata, forse l’unica cosa da augurarsi è che eventi drammatici come quello accaduto ad Agrigento coinvolgano proprio le persone addette all’applicazione delle leggi per far loro aprire gli occhi oltre che il portafoglio sempre assetato di vil denaro. E’ una amara realtà ma episodi come l’omicidio di Francesca Reggiani (Tor di Quinto) sono la prova di come le Istituzioni si affrettino a reagire solo quando ad essere coinvolti siano i cittadini di serie A.
Martedì 19 febbraio: “dopo aver governato bene la Regione, Storace ora si propone come sindaco di Roma. E tutti i pretendenti al Campidoglio dovranno fare i conti con lui”: lo sostiene il consigliere provinciale de La Destra, tal Alessio Nardini. Probabilmente il signor Nardini non si ricorda che l’ultimo disavanzo attribuito alla giunta Storace nel 2004 ammontava a 10 miliardi di euro, debito che lievitava ulteriormente a causa dei bilanci sballati delle singole ASL. Personalmente sono convinto che Storace non diventerà mai sindaco di Roma e che molto probabilmente gli conveniva ancora vivere all’ombra di Berlusconi. Giacché però ha deciso di correre da solo spero che la sconfitta che gli si prospetta, gli dia modo di meditare sui suoi loschi intenti ed errori precedenti.
Allora mi sono chiesto: se è vero che la prima repubblica è finita per tangentopoli e il governo Prodi per i capricci di un ministro dedito agli “inciuci”, è possibile che in 20 anni non si sia trovata cura per il peggiore dei mali politici, la corruzione?
Nell’attesa che la giurisprudenza Italiana venga adeguatamente riformata, forse l’unica cosa da augurarsi è che eventi drammatici come quello accaduto ad Agrigento coinvolgano proprio le persone addette all’applicazione delle leggi per far loro aprire gli occhi oltre che il portafoglio sempre assetato di vil denaro. E’ una amara realtà ma episodi come l’omicidio di Francesca Reggiani (Tor di Quinto) sono la prova di come le Istituzioni si affrettino a reagire solo quando ad essere coinvolti siano i cittadini di serie A.
Martedì 19 febbraio: “dopo aver governato bene la Regione, Storace ora si propone come sindaco di Roma. E tutti i pretendenti al Campidoglio dovranno fare i conti con lui”: lo sostiene il consigliere provinciale de La Destra, tal Alessio Nardini. Probabilmente il signor Nardini non si ricorda che l’ultimo disavanzo attribuito alla giunta Storace nel 2004 ammontava a 10 miliardi di euro, debito che lievitava ulteriormente a causa dei bilanci sballati delle singole ASL. Personalmente sono convinto che Storace non diventerà mai sindaco di Roma e che molto probabilmente gli conveniva ancora vivere all’ombra di Berlusconi. Giacché però ha deciso di correre da solo spero che la sconfitta che gli si prospetta, gli dia modo di meditare sui suoi loschi intenti ed errori precedenti.
venerdì 22 febbraio 2008
Il lavoro non è per tutti!
"Per lavorare si sveglia alle tre di notte. Il suo è un lavoro pericoloso. Angelo 'dipende' da un'azienda di Carini, alle porte di Palermo, che smaltisce rifiuti speciali. Raccolgono le batterie esaurite, l'olio vecchio delle macchine, ferro e metalli. Con il furgoncino, guidato dal fratello (che ha 28 anni), arrivano fino a Gela. 'Sono cinque anni che lo faccio', dice. Quasi dieci ore di lavoro al giorno. La sua paga è di 300 euro alla settimana. 'Cosa faccio nel weekend? Sono stanco e mi riposo'".
Un breve stralcio di un articolo su "La Repubblica" di oggi.
Se fosse l'intervista di un lavoratore precario, probabilmente sarebbe una lettura priva di significato, la descrizione di una realtà talmente comune da apparire quasi come "normalità". Sapete invece chi è Angelo?
È un minorenne che lavora, di nascosto, nell'ombra, come tanti altri nella nostra civile, moderna, colta Italia.
I dati sono allarmanti: l'ultima indagine risale al 2002 e la precedente addirittura al 1967 e all'inizio del nuovo millennio (ma non c'è motivo di pensare che le cose ad oggi siano migliorate, anzi) i ragazzi con meno di quindici anni che svolgevano un qualsiasi tipo di attività lavorativa erano 144.285, cioè il 3,1 per cento dei circa 4,5 milioni di bambini di quell'età.
La percentuale sale man mano che cresce l'età: lo 0,5 per cento tra i sette e dieci anni, il 3,7 per cento tra gli undici e i tredici, ben l'11,6 per cento dei bimbi di quattordici anni.
Io sono stordita da queste cifre.
Bambini maltrattati, violentati, abusati. Non solo sessualmente, ma moralmente, eticamente. Allora mi chiedo: ma che tipo di persone ci sono dietro questi orrori?
Un breve stralcio di un articolo su "La Repubblica" di oggi.
Se fosse l'intervista di un lavoratore precario, probabilmente sarebbe una lettura priva di significato, la descrizione di una realtà talmente comune da apparire quasi come "normalità". Sapete invece chi è Angelo?
È un minorenne che lavora, di nascosto, nell'ombra, come tanti altri nella nostra civile, moderna, colta Italia.
I dati sono allarmanti: l'ultima indagine risale al 2002 e la precedente addirittura al 1967 e all'inizio del nuovo millennio (ma non c'è motivo di pensare che le cose ad oggi siano migliorate, anzi) i ragazzi con meno di quindici anni che svolgevano un qualsiasi tipo di attività lavorativa erano 144.285, cioè il 3,1 per cento dei circa 4,5 milioni di bambini di quell'età.
La percentuale sale man mano che cresce l'età: lo 0,5 per cento tra i sette e dieci anni, il 3,7 per cento tra gli undici e i tredici, ben l'11,6 per cento dei bimbi di quattordici anni.
Io sono stordita da queste cifre.
Bambini maltrattati, violentati, abusati. Non solo sessualmente, ma moralmente, eticamente. Allora mi chiedo: ma che tipo di persone ci sono dietro questi orrori?
mercoledì 20 febbraio 2008
Il padrone comanda 2
Paperino e Topolino saranno banditi dalla televisione cinese. L'organismo addetto alla censura, tal State Administration of Radio, Film and Television (Sart, - incredibile che sia un acronimo definito in lingua inglese!) li ha proibiti in tutte le reti televisive locali dalle cinque alle nove di sera, estendendo così di un'ora il divieto imposto nell’estate del 2006 che prevedeva lo stop fino alle 20. La misura è stata presa "per creare un ambiente favorevole per l’innovazione nell’industria cinese dei cartoni animati".
Lascio a voi i commenti. A me sembra solo un altro messaggio di totale chiusura da parte di una potenza che, però, i confini degli altri stati li invade eccome, spesso e volentieri in modo non del tutto eticamente corretto.
Lascio a voi i commenti. A me sembra solo un altro messaggio di totale chiusura da parte di una potenza che, però, i confini degli altri stati li invade eccome, spesso e volentieri in modo non del tutto eticamente corretto.
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