Era tempo che volevamo crearci un blog, incredibile opportunità per raccogliere (e ordinare) le idee, condividendole (più o meno!) con gli altri. Ma è accaduto qualcosa, ieri sera, che ci ha dato l'input per iniziare l'avventura...
E' stato l'aver ascoltato, attentamente, il Tg 1 delle 20...
venerdì 17 dicembre 2010
lunedì 13 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
Contraddizioni...
È uno stabilimento italiano la fonte principale, se non l'unica, del veleno per le esecuzioni mortali negli States. Si tratta della Hospira Spa, incaricata nel 2010 dalla casa madre con base in Hillinois a produrre il barbiturico noto come Penthotal presente nelle miscele letali iniettate ai condannati a morte (nei protocolli con tre farmaci costituisce il primo passaggio, mentre nei nuovi protocolli basati su un unico farmaco è proprio quello previsto). Lo ha rivelato il dossier "Commercio letale" secondo il quale il Bel (?) Paese è rimasto l'unico a vendere all'America il ben tristemente noto farmaco. L'ennesimo controsenso made in Italy. Dice il dossier: "Sarebbe paradossale che proprio l'Italia impegnata all'Onu per la moratoria delle esecuzioni capitali, si rendesse complice della pena di morte negli Usa dove la carenza di questo veleno aveva di fatto fermato le esecuzioni".
Non mi sento proprio di commentare... notizie come questa.
Non mi sento proprio di commentare... notizie come questa.
domenica 28 novembre 2010
...e un anno dopo
decreto gelmini?
leggi bavaglio o ad personam?
parentopoli?
pedofilia?
dove giri e rigiri c'è sempre...B!!!
...ci siamo riaffacciati dopo un anno su questo nostro blog (non senza stupore per il tempo trascorso così velocemente...). è passato tanto tempo ma, sotto certi aspetti, siamo rimasti fermi proprio a un anno fa. Che amarezza. Quantunque accusati di essere di parte contro il perseguitato mister B e quindi minacciati di chiudere qualsiasi voce fuori dal coro (loro), ogni blogger ha giustamente continuato a dire la sua, pienamente consapevole dell'importanza della libertà di espressione. Molti hanno iniziato a tacere, qualcuno si è eclissato, altri hano continuato... e noi siamo tornati!
Beh, aver abbandonato questo spazio e, soprattuto, il confronto con gli "amici" di blog ci manca molto. E l'impegno rimane quello di riprendere la strada verso il dialogo e l'informazione. Perché anche una piccola voce, se unita a tante altre, è in grado di smuovere una massa sonora. Per cambiare e girare pagina. Magari una volta per tutte... Troppo idealista? Chissà...
leggi bavaglio o ad personam?
parentopoli?
pedofilia?
dove giri e rigiri c'è sempre...B!!!
...ci siamo riaffacciati dopo un anno su questo nostro blog (non senza stupore per il tempo trascorso così velocemente...). è passato tanto tempo ma, sotto certi aspetti, siamo rimasti fermi proprio a un anno fa. Che amarezza. Quantunque accusati di essere di parte contro il perseguitato mister B e quindi minacciati di chiudere qualsiasi voce fuori dal coro (loro), ogni blogger ha giustamente continuato a dire la sua, pienamente consapevole dell'importanza della libertà di espressione. Molti hanno iniziato a tacere, qualcuno si è eclissato, altri hano continuato... e noi siamo tornati!
Beh, aver abbandonato questo spazio e, soprattuto, il confronto con gli "amici" di blog ci manca molto. E l'impegno rimane quello di riprendere la strada verso il dialogo e l'informazione. Perché anche una piccola voce, se unita a tante altre, è in grado di smuovere una massa sonora. Per cambiare e girare pagina. Magari una volta per tutte... Troppo idealista? Chissà...
sabato 21 novembre 2009
Però...
Giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre... cinque mesi e mezzo volati come un soffio di vento. Eppure penso spesso a questo blog nato per caso ma che ha catturato la mia attenzione fin da subito. In punta di piedi sono entrata nella blogosfera, con timidezza e rispetto per un universo, allora, per me a dir poco sconosciuto. Post dopo post sono arrivata a cento, a un anno di blog. Ho coinvolto Armando, con il quale abbiamo giocato a raccontare due anime in una, l'una riflessiva e intellettuale, l'altra impulsiva e popolare. Gli amici sono aumentati e curiosare negli altri blog è diventata un'esperienza irrinunciabile, anche di fronte alle giornate che corrono e alle ore che non ci sono. Perché questo post? Per dire che mi manca la scrittura in rete, lo scambio di idee, il commento imprevisto, la comprensione dell'amico virtuale. Tornerò presto, promesso. La mente ora è decisamente stanca e affaticata da un lavoro che mi costringe a rinunciare e senza la spensieratezza necessaria non è possibile portare avanti un discorso a cui si tiene. Sì sì, promesso. Tornerò presto. Perché mi mancano l'ironia di Romano, le foto di Laumig, l'esser battagliero di Pino, i libri di Irene, le battute di Valex, la saggezza di Stella, la musica di Sirio...
venerdì 12 giugno 2009
Estate romana
Post Scriptum
È un periodo in cui leggo molto... tra gli ultimi titoli "D'un tratto nel folto del bosco" breve romanzo di uno dei miei scrittori preferiti, Amos Oz
lunedì 25 maggio 2009
Concerto per Lucoli
Sabato sera ho assistito a un concerto di musiche corali. Ok, giocavo in casa, in quanto è stata Lauretta ad esibirsi o, meglio, il coro "Collegia Musica", la formazione in cui studia da tanti anni la mia... dolce (e canterina!) metà!
L'occasione è stata davvero speciale poiché è stato desiderio devolvere i proventi di questo appuntamento a Lucoli, un paesino dell'aquilano che, come tanti altri, è stato purtroppo sconvolto dal terremoto di aprile. La chiesa era gremita e, oltre a numerosi lucoliani, ha partecipato il Sindaco Luciano Giannone che, prima di iniziare l'ascolto, è intervenuto per raccontare la realtà del paese post disastro, delle enormi difficoltà della cosiddetta "ricostruzione", del perenne stato di emergenza in cui versa la popolazione. Alcune cifre e tante riflessioni. Quelle di chi ama davvero il destino della "sua" gente. Tante attese, tanta speranza. Su tutte, però, mi ha colpito il "debito" di 300mila euro che il comune di Lucoli ha fatto anticipando di sua tasca del denaro per la messa in opera di alcuni lavori, in attesa di un ritorno economico ad oggi ancora virtuale. Un debito ancor prima di (ri)cominciare. Che assurdità, mi sono detto... non credete? E così come per Lucoli anche la stessa L'Aquila e gli stessi altri paesi coinvolti sono in vigile attesa. Soprattutto di un governo che faccia qualcosa di concreto oltre che a esibirsi in passerelle pre-elettorali... È giunto veramente il momento di una risposta vera e non di parole al vento. Intanto mi chiedo: ma tutti i soldi raccolti con sms, conti correnti e bonifici intestati alla amatissima e supermediatica Protezione Civile dove sono? Le offerte "internazionali" (Vaticano compreso) quali casse hanno raggiunto? A giudicare da quello che vediamo in tv sembra che ancora non sia arrivato il momento della spartizione tra... i comuni destinatari...
mercoledì 22 aprile 2009
martedì 31 marzo 2009
Legge?
Un nuova "legge". Che parolone. E, se al contenuto che qui riporto, si può dare questo nome davvero il mondo è sottosopra...
Secondo fonti delle Nazioni Unite, Il governo di Kabul ha recentemente votato una "legge" sottoscritta dal presidente Karzai (non ancora pubblicata... chissà perché!) che obbliga le donne "a obbedire alle richieste sessuali del marito” senza opporre resistenza "almeno una volta ogni quattro notti, a meno che non siano malate", vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.
Il tutto perché il governo possa assicurarsi le simpatie politiche degli estremisti talebani.
Ma che "paese" è quello che permette un simile scempio morale?
Secondo fonti delle Nazioni Unite, Il governo di Kabul ha recentemente votato una "legge" sottoscritta dal presidente Karzai (non ancora pubblicata... chissà perché!) che obbliga le donne "a obbedire alle richieste sessuali del marito” senza opporre resistenza "almeno una volta ogni quattro notti, a meno che non siano malate", vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.
Il tutto perché il governo possa assicurarsi le simpatie politiche degli estremisti talebani.
Ma che "paese" è quello che permette un simile scempio morale?
lunedì 2 marzo 2009
Delirio di onnipotenza
"Non provate mai a mettervi contro di me. Perireste" ha tuonato una persona con cui mi trovo a collaborare ogni giorno. Il mio sguardo ha incrociato il suo, occhi anziani e furbescamente saggi, e la mia mente è volata altrove. Il mio corpo ha reagito voltando le spalle e allontanantosi da quell'ambiente troppo stretto. È stato l'unico modo con cui sono stata in grado di rispondere. Passa qualche ora e la persona di cui sopra torna a colpire. E, palesemente mentendo, mi chiede che fine avessi fatto giacché fino a quel momento non aveva avuto percezione di me. Insomma è un po' come sentirsi un pesce fuor d'acqua. Una collega si è avvicinata e mi ha abbracciato forte: "uno scambio di energia", ho sorriso. Sono un'aliena caduta in un ambiente di diversi, un'entità trasparente in mezzo ad una melma sporca... mi chiedo perché.
Post Scriptum
Mi scuso con tutti per le mie testimonianze sempre più rare nei vostri blog. Credetemi, vi leggo sempre con affetto ed interesse ma non sempre ho la forza e lucidità di lasciare un messaggio concreto. Reagirò, promesso. Tengo troppo ai nostri preziosi scambi di idee.
Post Scriptum
Mi scuso con tutti per le mie testimonianze sempre più rare nei vostri blog. Credetemi, vi leggo sempre con affetto ed interesse ma non sempre ho la forza e lucidità di lasciare un messaggio concreto. Reagirò, promesso. Tengo troppo ai nostri preziosi scambi di idee.
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